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INTERVISTA al Presidente AIAS nel REPORT SICUREZZA 2026 - Speciale Cyber Security


Il presidente AIAS Francesco Santi intervistato nello speciale "Report Sicurezza" di Golfarelli Editore

Nello speciale "Report Sicurezza – Speciale Cyber Security", pubblicato da Golfarelli Editore (v. in allegato), è stata riportata un'intervista al presidente di AIAS, Francesco Santi, dal titolo "Una svolta necessaria", a firma di Francesca Druidi.

Nell'intervista il Presidente Santi illustra le priorità dell'Associazione per il prossimo futuro, a partire dall'iniziativa di punta annunciata in occasione della fiera Ambiente Lavoro di Bologna: il lancio del Comitato Nazionale di Controllo sull'applicazione dell'Accordo Stato-Regioni, un organismo indipendente promosso da AIAS per monitorare le Regioni nel recepimento della riforma della formazione obbligatoria, offrendo supporto tecnico-scientifico agli enti e garantendo che i contenuti innovativi dell'accordo non vengano dispersi nella frammentazione locale.

L'azione di AIAS si sviluppa su tre assi: rafforzare il ruolo di raccordo tra il mondo reale del lavoro e le istituzioni, promuovere in Italia la strategia Vision Zero perché diventi cultura diffusa tra imprese, lavoratori e istituzioni, e vigilare sul recepimento regionale dell'Accordo Stato-Regioni sulla formazione obbligatoria.

Nel colloquio trova spazio anche la dimensione europea: in qualità di Presidente della Federazione ENSHPO, che riunisce le associazioni professionali di sicurezza e salute sul lavoro di 17 Paesi europei, Santi rilancia l'obiettivo di portare in Europa il Decalogo per la sicurezza, la Carta di Urbino, e di costruire uno standard europeo che unisca le migliori pratiche dei diversi Paesi.

Ribadisce inoltre la necessità di un coordinamento nazionale forte sulla prevenzione — con controlli uniformi ed efficaci, formazione standardizzata e una raccolta dati integrata — e si sofferma sui rischi e sulle straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dall'intelligenza artificiale: dai sistemi di rilevamento precoce dei rischi agli esoscheletri, fino agli algoritmi capaci di analizzare i dati storici degli infortuni per identificare pattern e prevenirli. Un'AI ben governata, sottolinea, può trasformare la prevenzione da adempimento burocratico a sistema intelligente di tutela reale delle persone.

L'intervista completa è disponibile nello speciale allegato a questo articolo (pag. 38).

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