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QNA n°9 | 2017 Ergonomia e Benessere: Regole e norme tecniche del D. Lgs. 81/2008

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il Quaderno n°9 fa parte di un trittico di documenti realizzati dal "CT 3.2 Ergonomia" e dedicati al rapporto tra Ergonomia e Benessere.

QNA 9/2017 ERGONOMIA E BENESSERE: REGOLE TECNICHE E NORME TECNICHE Del D.Lgs. 81/2008
QNA 10/2017 ERGONOMIA E BENESSERE: SOLLEVAMENTO E TRASPORTO AI SENSI Del D. Lgs. 81/2008
QNA 11/2017 ERGONOMIA E BENESSERE: TRAINO e SPINTA del D. Lgs. 81/2008

 
"ERGONOMIA E BENESSERE: REGOLE TECNICHE E NORME TECNICHE DEL D.LGS. 81/2008" ha lo scopo di analizzare la consistenza complessiva del patrimonio di norme che sono incluse nel corpus affidato all'attività della Commissione Tecnica Ergonomia dell’UNI, suddivise in varie Macro-Aree tematiche, e di commentarne brevemente i contenuti.

 

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Indice del documento
 
Capitolo 1 INTRODUZIONE


Generalità e sintesi del documento

contesto e l’approccio della normativa tecnica all'ergonomia

 
Capitolo 2 L’ERGONOMIA, DISCIPLINA TRASVERSALEERGONOMIA, disciplina trasversale


Dall’ergonomia classica all’ergonomia olistica

L’ergonomia nella normativa tecnica volontaria e nella normativa recepita dalla legge.

L’ergonomia come diritto al benessere e al pieno sviluppo della persona: dal D.Lgs. 626/94 al D.Lgs. 81/2008

La cultura ergonomica per la qualità e per il benessere

L'approccio ergonomico alla riduzione della fatica mentale

 
Capitolo 3 LE NORME TECNICHE PUBBLICATE SULL'ERGONOMIA

Progettazione ergonomica
Sicurezza del macchinario
Ergonomia dell’interazione uomo-sistema
Ergonomia elementi di valutazione
Principi generali relativi al carico di lavoro mentale
Antropometria
Dispositivi di protezione individuale
Ergonomia-segnali di pericolo
Ergonomia-manichini computerizzati
Ergonomia-movimentazione manuale
Ergonomia degli ambienti termici
Ergonomia del software
Requisiti ergonomici per il lavoro d’ufficio con VDT o con visualizzatori a pannelli piatti

 
Capitolo 4 elenco delle norme UNI di competenza della commissione tecnica ergonomia in ordine di codice della norma
 
Capitolo 5 Riferimenti tecnici e bibliografici
 
Dettagli del documento
Autori: L. Chiechi (Coordinatore del CT), G. Angelico, G. Caggiano, P. M. Crivelli, P. Frasca, M. Maestri, C. Venturato.
Dimensioni file: 102 KB
Lunghezza: 27 pagine
Formato: PDF
Dettagli
Data:2019-05-14
eMail:
segreteria@networkaias.it
Telefono:
(+39) 02 94368649

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DTO n°45 | 02/2018 - La cultura SSL - OSH culture


Abstract: Il DTO "La cultura SSL - OSH culture" ha lo scopo di fare il punto su cosa si intende oggi per cultura della salute e sicurezza sul lavoro, SSL, e quali sono le prassi per l’analisi, l’intervento e il monitoraggio della cultura SSL nelle organizzazioni, tenuto conto del contesto odierno (sviluppo sostenibile e responsabilità sociale delle organizzazioni), con un cenno alla cultura dell’integrità dei professionisti che per tali organizzazioni e in tali organizzazioni lavorano.
Il documento non è limitato a settori specifici includendo tutti i settori industriali e di servizio, studi e associazioni professionali.
Il presente documento è stato strutturato in capitoli che:

elencano i documenti normativi (legislazione e normativa tecnica di riferimento)
elencano i termini chiave (le cui definizioni sono riportate nel glossario in Appendice, al capitolo 5
affrontano il tema in dettaglio,

infine il glossario allegato al documento definisce e commenta i termini chiave.

 
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Indice del documento
Premessa
 
0 Scopo e campo di applicazione
 
1 Riferimenti normativi
 
2 Termini e definizioni
 
3 La CULTURA DELLA SSL
3.1 Definire la cultura della SSL
3.1.1 Definire la cultura della SSL
3.1.2 Definire le componenti della cultura della SSL
3.1.3 Definire prospettive e approcci della cultura organizzativa e della SSL
3.2 Processi di intervento sulla cultura
3.2.1 Approcci alla valutazione della cultura della SSL
3.2.2 Definire gli indicatori della cultura della sicurezza
3.2.3 Misurare la cultura della sicurezza per far crescere la safety performance
3.2.4 Promuovere la cultura della sicurezza attraverso manager resilienti
3.2.5 Sviluppare la cultura [della sicurezza, o dell’integrità, ecc.] con approcci basati sulle regole o basati sui valori?
 
4 APPENDICE: GLOSSARIO
 
 
Dettagli del documento
Autori: Bisio C. (Coordinatore), Angelico G., Crivelli P.M., Nicli G., Sapia N., Trapani S., Trespidi A.
Dimensioni file: 1.5 MB
Lunghezza: 32 pagine Formato: PDF




















































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DTO n°44 | 01/2018 - Cause che determinano l'errore umano

Abstract: Il DTO "Cause che determinano l'errore umano" fornisce informazioni e indicazioni derivanti dalla letteratura e dalle migliori prassi per lo studio delle cause profonde - Cause radice - di un evento indesiderato, superficialmente etichettate come errore umano, per individuare azioni correttive e preventive.
 
Infatti, Le persone possono commettere errori, essere male guidati o male informati, essere impropriamente motivati, possono tentare di eseguire correttamente o possono deliberatamente violare le regole.
 
Analisi degli aspetti umani di causalità è complessa e in genere richiede competenze specialistiche, se è necessario per andare oltre l’identificazione di ciò che si è verificato a cercare il motivo e, quindi, la formulazione di raccomandazioni.
 
Tali informazioni e indicazioni si applicano all'analisi di episodi avversi di diverso tipo (disastri, infortuni, near miss, ecc.) nella quale si voglia comprendere il contributo del fattore umano.
 
Ove l’analisi dell’episodio evidenzi il fattore umano fra i possibili contributi all’accadimento dei suddetti episodi, i contenuti di questo documento supportano in un’analisi delle cause radice e nella definizione di azioni di miglioramento.
 
Le applicazioni sono dunque:
• in fase di analisi delle cause radice;
• in fase di definizione delle misure.
 
Il DTO include anche un'appendice con alcuni possibili metodi, considerazioni e casi pratici che esplicano meglio lo scopo e l'applicazione del documento
 
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Indice del documento
 0 Premessa 1 Scopo 2 Campo di applicazione 3 Fonti normative 4 Termini e definizioni 5 Cause che determinano l’errore umano nella root cause analysis 6 I diversi approcci operativi all’intervento 7 Conclusioni 8 Bibliografia 

AppendiciI Considerazioni di Hollnagel sulla regola di arrestoII interazione nascosta - C PerrowIII Applicazione del protocollo di BBSIV Aspetti peritali nell’analisi dell’erroreV Root analysis nelle indagini di giurisprudenzaVI Un caso di analisi e intervento presso il magazzino di un’aziendaVII Misurare la resilienza
 
 
Dettagli del documento
Autori: Bisio C. (Coordinatore), Angelico G., Caggiano Visceglia G., Chiechi L., Crivelli P.M., Fabris C., Gatti M., Giani L., Maestri M., Venturato C.
Dimensioni file: 3.1 MB
Lunghezza: 99 pagine Formato: PDF































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QNA n°13 | 2018 DVR INCLUSIVO | GT P06 - DVR


Pubblicata il nuovo quaderno del networkaias dedicato alla gestione della variabilità umana nella stesura del DVR
 
il QNA 13 si propone come strumento operativo, per favorire una metodologia di approfondimento nella valutazione dei rischi SSL e una corretta applicazione di quanto ci spinge a considerare il D.Lgs. 81/2008: tenendo in gran considerazione la variabilità umana, con le sue differenze (di genere, di età, di etnia ecc.).
 
Il presente documento propone un modo più articolato per gestire la complessità delle azioni umane e il controllo del rischio legato all’uso di ambienti sociofisici, prodotti, sistemi presenti nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di generare benessere (well-being), inclusione sociale, equità e pari opportunità.
 
In particolare questo Quaderno ha lo scopo di guidare nel tener conto, nella valutazione dei rischi SSL:

delle specificità dovute al genere, all’età, alla provenienza, alle diverse abilità proprie dei portatori di handicap fisici o mentali, e alle diverse caratteristiche e sensibilità psicofisiche e/o di educazione e formazione e informazione (e cioè, in generale, nel tener conto della variabilità umana, come detto).
delle diversità e specificità dovute alle varie tipologie contrattuali gestite in azienda (dipendenti, co.co.co, somministrati, alternanza scuola-lavoro, tirocini, lavoratori e lavoratrici autonomi / partite iva e consulenti) o contratti atipici privi di ammortizzatori sociali che possano alleviare la perdita di un impiego.

 
 
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Indice del documento

1 - PREMESSA
1.1 Scopo
1.2 Introduzione e sintesi
1.3 Documenti di riferimento

 

2 - LA DIVERSITY COME VALORE NELLA SOCIETA’ E NELL’ ORGANIZZAZIONE POSTINDUSTRIALE
2.1 Premessa
2.2 Il valore delle diversity nella società e nell’organizzazione postindustriale
2.2.1 La società e l’organizzazione postindustriale
2.2.2 La diversity come metodo
2.2.3 La cultura organizzativa: etica per interesse
2.2.4 Una leva strategica
2.2.5 Solidarietà e soddisfazione
2.2.6 Laboratori di convivenza

 

3 - PROPOSTA PER UNA VALUTAZIONE DEI RISCHI inclusiva
3.1 L’esigenza di partenza: passare da un’indicazione di legge all’espressione di un fattore culturale
3.2 DVR inclusivo. Come farlo? Qualche considerazione, da professionista a professionista, da persona a persona: come esprimere un cambiamento culturale?
3.3 L’importanza di essere onesti con sé stessi
3.4 Istruzioni per l’uso

 

4 - APPENDICE
4.1 Istruzioni per l’uso
4.2 Liste di controllo
4.2.1 Lista di controllo per la raccolta dati e informazioni
4.2.2 Lista di controllo delle informazioni preliminari per la rappresentazione della forza lavoro
4.3 Schede dei fattori di rischio e delle possibili misure di prevenzione e protezione
4.3.1 Scheda 1 - Ambienti – Architettura
4.3.2 Scheda 2 - Vie di esodo
4.3.3 Scheda 3 - Gestione delle emergenze
4.3.4 Scheda 4 – Pavimenti
4.3.5 Scheda 5 – Scale
4.3.6 Scheda 6 - Servizi igienico-assistenziali
4.3.7 Scheda 7 – Scalei e Scale portatili
4.3.8 Scheda 8 - Lavoro in quota
4.3.9 Scheda 9 - Mezzi di trasporto-Guida
4.3.10 Scheda 10 - Macchinari-Attrezzature-Utensili
4.3.11 Scheda 11 - Movimentazione meccanica
4.3.12 Scheda 12 – Postura
4.3.13 Scheda 13 - Movimenti ripetuti
4.3.14 Scheda 14 - Movimentazione manuale dei carichi
4.3.15 Scheda 15 – Rumore
4.3.16 Scheda 16 - Vibrazione meccanica-Intero corpo
4.3.17 Scheda 17 - Vibrazione meccanica-Mano-braccio
4.3.18 Scheda 18 - Radiazioni Ottiche artificiali
4.3.19 Scheda 19 - Campi elettromagnetici
4.3.20 Scheda 20 - Radiazioni UV
4.3.21 Scheda 21 – Microclima
4.3.22 Scheda 22 - Agenti chimici
4.3.23 Scheda 23 - Agenti biologici – Rischio specifico
4.3.24 lavoratrici Scheda 24 - Agenti biologici – Rischio generico
4.3.25 Scheda 25 - Lavoro con videoterminale
4.3.26 Scheda 26 - Orario di lavoro – Turni
4.3.27 Scheda 27 - Lavoro notturno
4.3.28 Scheda 28 - Stress lavoro correlato
4.3.29 Scheda 29 - Tecno Stress lavoro correlato
4.3.30 Scheda 30 - Spazi confinati
4.3.31 Scheda 31 - Lavoro in solitaria
4.3.32 Scheda 32 - Aggressione fisica
4.3.33 Scheda 33 - Aggression verbale
4.3.34 Scheda 34 - Stress vocale
4.3.35 Scheda 35 – Gestione operativa emergenze

 
Dettagli del documento
Autori: G. Palagi (Coordinatore), M. Alvino, G. Angelico, C. Esposito, G. Grassi, L. Rissotti, C. Spampinato.
Dimensioni file: 1.5 MB
Lunghezza: 64 pagine Formato: PDF
































































































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QNA n°8 v. 2018 – GUIDA OPERATIVA INTEGRATA


Guida aggiornata alla UNI ISO 45001:2018 sui Sistemi di Gestione
 
la nuova realise della Guida operativa integrata completa l’opera di aggiornamento alle nuove norme con l’introduzione della neonata UNI EN ISO 45001:2018, la prima norma che regolamenta il mondo dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (L’edizione precedente della guida, infatti, era stata adeguata alle norme UNI EN ISO 9001:15 e UNI EN ISO 14001:15).
 
Tale guida è un Manuale di rapida e semplice consultazione per coloro che operano nel suddetto campo, fornendo, oltre che la base teorica, anche una serie di modelli di applicazione pratica e riportabili alle differenti complessità delle organizzazioni, Aziende e Enti pubblici.
 
 
 
Novità della revisione 2018

Aggiornamento della guida alla norme UNI EN ISO 45001 del 2018
Inserimento di nuovi esempi applicativi e allegati derivanti da best Practice di aziende ed di nuove esperienze applicative.
Rilettura critica e conseguente recepimento di segnalazioni che i lettori della precedente versione hanno segnalato.

Intento dell’Opera è quello facilitare i Datori di Lavoro, i Responsabili e gli Addetti al servizio di prevenzione e protezione, i responsabili dei sistemi di gestione all’interno dell’Azienda, i consulenti e gli auditor nella implementazione, nel mantenimento e garanzia di attuazione di un Sistema di Gestione Integrato.
 
 
 
La Guida Operativa si riferisce al:

Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro secondo la norma UNI EN ISO 45001:2018,10
Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015
Regolamento EMAS
Sistema di Gestione della Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015
Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231:01 e s.m.i.

Ciascun capitolo è articolato in monografie composte da una parte procedurale e descrittiva del processo trattato e dagli allegati, con esempi di applicazione pratica operativa e di moduli di registrazione.
 
 
 
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Indice del documento

Premessa
Matrice integrata delle norme 9001, 14001 e 45001
Glossario
Acronimi
Riferimenti
CAP. 01 - Politica integrata qualità, ambiente e sicurezza e riesame della direzione
CAP. 02 - La gestione dei rischi nelle fasi di pianificazione e di operatività
CAP. 03 - Requisiti legislativi e tecnici applicabili
CAP. 04 - Obiettivi, traguardi e programmi di attuazione
CAP. 05 - Risorse, ruoli e responsabilità nei sistemi di gestione
CAP. 06 - Competenza, formazione e consapevolezza
CAP. 07 - Comunicazione, consultazione e partecipazione
CAP. 08 - Gestione documentazione e registrazioni
CAP. 09 - Sorveglianza sanitaria
CAP. 10 - Gestione sostanze e miscele
CAP. 11 - Manutenzione
CAP. 12 - Valutazione e qualificazione dei fornitori
CAP. 13 - Lavori in appalto
CAP. 14 - Gestione cantieri temporanei e mobili
CAP. 15 - Gestione interventi in ambienti a sospetto inquinamento o confinati
CAP. 16 - Gestione emergenze
CAP. 17 - Controllo delle prestazioni, sorveglianza e misurazione
CAP. 18 - Audit, criteri e indirizzi di gestione delle ispezioni sia interne che esterne
CAP. 19 - Incidenti, infortuni e quasi-infortuni
CAP. 20 - Non conformità, azioni correttive e azioni preventive
CAP. 21 - Le ispezioni da parte degli enti di controllo e di vigilanza
CAP. 22 - Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231:01

 
 
 
Dettagli del documento
Autori: A. Foti (Coordinatore), Ceserani R., De Bartolomeis F., Rissotti L., Belloni V., Belloni R., Colombo L., Cozzuto V., Gistri, C., Macinai R., Russo A., Zannoni R.
Dimensioni file: 6.9 MB
Lunghezza: 228 pagine Formato: PDF










































































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DTO n°43 | 01/2017 - Indicatori prestazionali del sistema Gestione salute e sicurezza


 
Questo documento ha lo scopo di illustrare un limitato numero di indicatori chiave (Key Performance Indicator - KPI) relativi al quadro di riferimento salute e sicurezza sul lavoro, applicabili alle piccole e medie imprese che non posseggono strutture di rilevazione ed elaborazione strutturate e articolate, utilizzabili per dimostrare l’efficace adozione del modello di organizzazione e gestione ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 81/2008 e smi.
 
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Indice del documento
0 - Premessa
1 - Scopo e campo di applicazione
2 - Riferimenti normativi
3 - Termini e definizioni
4 - Acronimi
5 - Scheda anagrafica dell’indicatore chiave
6 - Esempi di indicatori chiave relativi al quadro di riferimento salute e sicurezza sul lavoro
6.1 - Obiettivi realizzati rispetto a quelli pianificati
6.2 - Attività di miglioramento realizzate rispetto a quelle pianificate
6.3 - Numero dei quasi infortuni o quasi incidenti rilevati o malfunzionamenti che potrebbero avere impatto diretto sulla salute e sicurezza delle persone
6.4 - Ore di formazione consuntivate rispetto a quelle pianificate
6.5 - Ore medie di formazione per addetto
6.6 - Coinvolgimento del personale: le segnalazioni e i suggerimenti migliorativi
6.7 - Indice di frequenza
6.8 - Indice di gravità
6.9 - Revisione dei piani di emergenza a seguito delle prove di evacuazione
6.10 - Assenteismo del personale
 
 
Dettagli del documento
Autori: Angelico G., Calveri P., Crivelli P. M., Esposito C. (Coordinatore), Vergine A., G. Zappa.
Dimensioni file: 1.433 KB
Lunghezza:22 pagine
Formato: PDF