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QNA n°7 | 2015 Sicurezza dei lavoratori e del pubblico nel settore della ristorazione

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Questo documento ha lo scopo di indicare alcuni requisiti di particolare interesse per un corretto svolgimento della attività degli operatori del settore della ristorazione .
Le informazioni potranno essere utili anche ai professionisti della sicurezza sul lavoro che accedono in questi ambienti per lo svolgimento della loro attività professionale per la valutazione dei rischi.
 
 
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Indice del documento
Premessa
Glossario

Contesti operativi
Il rischio di malattie professionali e di infortuni nelle cucine
La formazione del personale
I requisiti igienici dei locali e le valutazioni di rischio
 Il rischio di incendio e la prevenzione
Aspetti relativi alla Security
Norme di riferimento

 
 
Appendici

Classificazione dei ristoranti.
L’apertura di un ristorante.
Il ristorante.
Le procedure di autocontrollo nella produzione di alimenti.
La formazione del professionale.
Norme di interesse per l’attività.
Caratteristiche delle pavimentazioni e grado di scivolosità.

 
 
Dettagli del documento
Autori: B. Principe, S. De Paoli
Dimensioni file: 998 KB
Lunghezza: 36 pagine
Formato: PDF
Dettagli
Data:2019-05-14
eMail:
segreteria@networkaias.it
Telefono:
(+39) 02 94368649
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DTO n°45 | 02/2018 - La cultura SSL - OSH culture


Abstract: Il DTO "La cultura SSL - OSH culture" ha lo scopo di fare il punto su cosa si intende oggi per cultura della salute e sicurezza sul lavoro, SSL, e quali sono le prassi per l’analisi, l’intervento e il monitoraggio della cultura SSL nelle organizzazioni, tenuto conto del contesto odierno (sviluppo sostenibile e responsabilità sociale delle organizzazioni), con un cenno alla cultura dell’integrità dei professionisti che per tali organizzazioni e in tali organizzazioni lavorano.
Il documento non è limitato a settori specifici includendo tutti i settori industriali e di servizio, studi e associazioni professionali.
Il presente documento è stato strutturato in capitoli che:

elencano i documenti normativi (legislazione e normativa tecnica di riferimento)
elencano i termini chiave (le cui definizioni sono riportate nel glossario in Appendice, al capitolo 5
affrontano il tema in dettaglio,

infine il glossario allegato al documento definisce e commenta i termini chiave.

 
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Indice del documento
Premessa
 
0 Scopo e campo di applicazione
 
1 Riferimenti normativi
 
2 Termini e definizioni
 
3 La CULTURA DELLA SSL
3.1 Definire la cultura della SSL
3.1.1 Definire la cultura della SSL
3.1.2 Definire le componenti della cultura della SSL
3.1.3 Definire prospettive e approcci della cultura organizzativa e della SSL
3.2 Processi di intervento sulla cultura
3.2.1 Approcci alla valutazione della cultura della SSL
3.2.2 Definire gli indicatori della cultura della sicurezza
3.2.3 Misurare la cultura della sicurezza per far crescere la safety performance
3.2.4 Promuovere la cultura della sicurezza attraverso manager resilienti
3.2.5 Sviluppare la cultura [della sicurezza, o dell’integrità, ecc.] con approcci basati sulle regole o basati sui valori?
 
4 APPENDICE: GLOSSARIO
 
 
Dettagli del documento
Autori: Bisio C. (Coordinatore), Angelico G., Crivelli P.M., Nicli G., Sapia N., Trapani S., Trespidi A.
Dimensioni file: 1.5 MB
Lunghezza: 32 pagine Formato: PDF




















































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QNA n°13 | 2018 DVR INCLUSIVO | GT P06 - DVR


Pubblicata il nuovo quaderno del networkaias dedicato alla gestione della variabilità umana nella stesura del DVR
 
il QNA 13 si propone come strumento operativo, per favorire una metodologia di approfondimento nella valutazione dei rischi SSL e una corretta applicazione di quanto ci spinge a considerare il D.Lgs. 81/2008: tenendo in gran considerazione la variabilità umana, con le sue differenze (di genere, di età, di etnia ecc.).
 
Il presente documento propone un modo più articolato per gestire la complessità delle azioni umane e il controllo del rischio legato all’uso di ambienti sociofisici, prodotti, sistemi presenti nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di generare benessere (well-being), inclusione sociale, equità e pari opportunità.
 
In particolare questo Quaderno ha lo scopo di guidare nel tener conto, nella valutazione dei rischi SSL:

delle specificità dovute al genere, all’età, alla provenienza, alle diverse abilità proprie dei portatori di handicap fisici o mentali, e alle diverse caratteristiche e sensibilità psicofisiche e/o di educazione e formazione e informazione (e cioè, in generale, nel tener conto della variabilità umana, come detto).
delle diversità e specificità dovute alle varie tipologie contrattuali gestite in azienda (dipendenti, co.co.co, somministrati, alternanza scuola-lavoro, tirocini, lavoratori e lavoratrici autonomi / partite iva e consulenti) o contratti atipici privi di ammortizzatori sociali che possano alleviare la perdita di un impiego.

 
 
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Indice del documento

1 - PREMESSA
1.1 Scopo
1.2 Introduzione e sintesi
1.3 Documenti di riferimento

 

2 - LA DIVERSITY COME VALORE NELLA SOCIETA’ E NELL’ ORGANIZZAZIONE POSTINDUSTRIALE
2.1 Premessa
2.2 Il valore delle diversity nella società e nell’organizzazione postindustriale
2.2.1 La società e l’organizzazione postindustriale
2.2.2 La diversity come metodo
2.2.3 La cultura organizzativa: etica per interesse
2.2.4 Una leva strategica
2.2.5 Solidarietà e soddisfazione
2.2.6 Laboratori di convivenza

 

3 - PROPOSTA PER UNA VALUTAZIONE DEI RISCHI inclusiva
3.1 L’esigenza di partenza: passare da un’indicazione di legge all’espressione di un fattore culturale
3.2 DVR inclusivo. Come farlo? Qualche considerazione, da professionista a professionista, da persona a persona: come esprimere un cambiamento culturale?
3.3 L’importanza di essere onesti con sé stessi
3.4 Istruzioni per l’uso

 

4 - APPENDICE
4.1 Istruzioni per l’uso
4.2 Liste di controllo
4.2.1 Lista di controllo per la raccolta dati e informazioni
4.2.2 Lista di controllo delle informazioni preliminari per la rappresentazione della forza lavoro
4.3 Schede dei fattori di rischio e delle possibili misure di prevenzione e protezione
4.3.1 Scheda 1 - Ambienti – Architettura
4.3.2 Scheda 2 - Vie di esodo
4.3.3 Scheda 3 - Gestione delle emergenze
4.3.4 Scheda 4 – Pavimenti
4.3.5 Scheda 5 – Scale
4.3.6 Scheda 6 - Servizi igienico-assistenziali
4.3.7 Scheda 7 – Scalei e Scale portatili
4.3.8 Scheda 8 - Lavoro in quota
4.3.9 Scheda 9 - Mezzi di trasporto-Guida
4.3.10 Scheda 10 - Macchinari-Attrezzature-Utensili
4.3.11 Scheda 11 - Movimentazione meccanica
4.3.12 Scheda 12 – Postura
4.3.13 Scheda 13 - Movimenti ripetuti
4.3.14 Scheda 14 - Movimentazione manuale dei carichi
4.3.15 Scheda 15 – Rumore
4.3.16 Scheda 16 - Vibrazione meccanica-Intero corpo
4.3.17 Scheda 17 - Vibrazione meccanica-Mano-braccio
4.3.18 Scheda 18 - Radiazioni Ottiche artificiali
4.3.19 Scheda 19 - Campi elettromagnetici
4.3.20 Scheda 20 - Radiazioni UV
4.3.21 Scheda 21 – Microclima
4.3.22 Scheda 22 - Agenti chimici
4.3.23 Scheda 23 - Agenti biologici – Rischio specifico
4.3.24 lavoratrici Scheda 24 - Agenti biologici – Rischio generico
4.3.25 Scheda 25 - Lavoro con videoterminale
4.3.26 Scheda 26 - Orario di lavoro – Turni
4.3.27 Scheda 27 - Lavoro notturno
4.3.28 Scheda 28 - Stress lavoro correlato
4.3.29 Scheda 29 - Tecno Stress lavoro correlato
4.3.30 Scheda 30 - Spazi confinati
4.3.31 Scheda 31 - Lavoro in solitaria
4.3.32 Scheda 32 - Aggressione fisica
4.3.33 Scheda 33 - Aggression verbale
4.3.34 Scheda 34 - Stress vocale
4.3.35 Scheda 35 – Gestione operativa emergenze

 
Dettagli del documento
Autori: G. Palagi (Coordinatore), M. Alvino, G. Angelico, C. Esposito, G. Grassi, L. Rissotti, C. Spampinato.
Dimensioni file: 1.5 MB
Lunghezza: 64 pagine Formato: PDF
































































































Documentazione

QNA n°8 v. 2018 – GUIDA OPERATIVA INTEGRATA


Guida aggiornata alla UNI ISO 45001:2018 sui Sistemi di Gestione
 
la nuova realise della Guida operativa integrata completa l’opera di aggiornamento alle nuove norme con l’introduzione della neonata UNI EN ISO 45001:2018, la prima norma che regolamenta il mondo dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (L’edizione precedente della guida, infatti, era stata adeguata alle norme UNI EN ISO 9001:15 e UNI EN ISO 14001:15).
 
Tale guida è un Manuale di rapida e semplice consultazione per coloro che operano nel suddetto campo, fornendo, oltre che la base teorica, anche una serie di modelli di applicazione pratica e riportabili alle differenti complessità delle organizzazioni, Aziende e Enti pubblici.
 
 
 
Novità della revisione 2018

Aggiornamento della guida alla norme UNI EN ISO 45001 del 2018
Inserimento di nuovi esempi applicativi e allegati derivanti da best Practice di aziende ed di nuove esperienze applicative.
Rilettura critica e conseguente recepimento di segnalazioni che i lettori della precedente versione hanno segnalato.

Intento dell’Opera è quello facilitare i Datori di Lavoro, i Responsabili e gli Addetti al servizio di prevenzione e protezione, i responsabili dei sistemi di gestione all’interno dell’Azienda, i consulenti e gli auditor nella implementazione, nel mantenimento e garanzia di attuazione di un Sistema di Gestione Integrato.
 
 
 
La Guida Operativa si riferisce al:

Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro secondo la norma UNI EN ISO 45001:2018,10
Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001:2015
Regolamento EMAS
Sistema di Gestione della Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015
Modelli Organizzativi di Gestione e Controllo ex D. Lgs. n. 231:01 e s.m.i.

Ciascun capitolo è articolato in monografie composte da una parte procedurale e descrittiva del processo trattato e dagli allegati, con esempi di applicazione pratica operativa e di moduli di registrazione.
 
 
 
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Indice del documento

Premessa
Matrice integrata delle norme 9001, 14001 e 45001
Glossario
Acronimi
Riferimenti
CAP. 01 - Politica integrata qualità, ambiente e sicurezza e riesame della direzione
CAP. 02 - La gestione dei rischi nelle fasi di pianificazione e di operatività
CAP. 03 - Requisiti legislativi e tecnici applicabili
CAP. 04 - Obiettivi, traguardi e programmi di attuazione
CAP. 05 - Risorse, ruoli e responsabilità nei sistemi di gestione
CAP. 06 - Competenza, formazione e consapevolezza
CAP. 07 - Comunicazione, consultazione e partecipazione
CAP. 08 - Gestione documentazione e registrazioni
CAP. 09 - Sorveglianza sanitaria
CAP. 10 - Gestione sostanze e miscele
CAP. 11 - Manutenzione
CAP. 12 - Valutazione e qualificazione dei fornitori
CAP. 13 - Lavori in appalto
CAP. 14 - Gestione cantieri temporanei e mobili
CAP. 15 - Gestione interventi in ambienti a sospetto inquinamento o confinati
CAP. 16 - Gestione emergenze
CAP. 17 - Controllo delle prestazioni, sorveglianza e misurazione
CAP. 18 - Audit, criteri e indirizzi di gestione delle ispezioni sia interne che esterne
CAP. 19 - Incidenti, infortuni e quasi-infortuni
CAP. 20 - Non conformità, azioni correttive e azioni preventive
CAP. 21 - Le ispezioni da parte degli enti di controllo e di vigilanza
CAP. 22 - Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs. 231:01

 
 
 
Dettagli del documento
Autori: A. Foti (Coordinatore), Ceserani R., De Bartolomeis F., Rissotti L., Belloni V., Belloni R., Colombo L., Cozzuto V., Gistri, C., Macinai R., Russo A., Zannoni R.
Dimensioni file: 6.9 MB
Lunghezza: 228 pagine Formato: PDF










































































Documentazione

DTO n°43 | 01/2017 - Indicatori prestazionali del sistema Gestione salute e sicurezza


 
Questo documento ha lo scopo di illustrare un limitato numero di indicatori chiave (Key Performance Indicator - KPI) relativi al quadro di riferimento salute e sicurezza sul lavoro, applicabili alle piccole e medie imprese che non posseggono strutture di rilevazione ed elaborazione strutturate e articolate, utilizzabili per dimostrare l’efficace adozione del modello di organizzazione e gestione ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 81/2008 e smi.
 
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Indice del documento
0 - Premessa
1 - Scopo e campo di applicazione
2 - Riferimenti normativi
3 - Termini e definizioni
4 - Acronimi
5 - Scheda anagrafica dell’indicatore chiave
6 - Esempi di indicatori chiave relativi al quadro di riferimento salute e sicurezza sul lavoro
6.1 - Obiettivi realizzati rispetto a quelli pianificati
6.2 - Attività di miglioramento realizzate rispetto a quelle pianificate
6.3 - Numero dei quasi infortuni o quasi incidenti rilevati o malfunzionamenti che potrebbero avere impatto diretto sulla salute e sicurezza delle persone
6.4 - Ore di formazione consuntivate rispetto a quelle pianificate
6.5 - Ore medie di formazione per addetto
6.6 - Coinvolgimento del personale: le segnalazioni e i suggerimenti migliorativi
6.7 - Indice di frequenza
6.8 - Indice di gravità
6.9 - Revisione dei piani di emergenza a seguito delle prove di evacuazione
6.10 - Assenteismo del personale
 
 
Dettagli del documento
Autori: Angelico G., Calveri P., Crivelli P. M., Esposito C. (Coordinatore), Vergine A., G. Zappa.
Dimensioni file: 1.433 KB
Lunghezza:22 pagine
Formato: PDF

































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QNA n°12 v. 2017 - Tossicologia delle miscele e metodi per la valutazione del rischio


 
scopo di questo quaderno è di avere un utile documento di facile consultazione perché EHS Manager, RSPP, ASPP, RLS, MC e tutte le altre figure coinvolte possano affrontare più facilmente le problematiche tossicologiche delle miscele e la loro valutazione del rischio anche sulla base di una esposizione multipla a sostanze chimiche.
Il QNA n° 12 sintetizza le differenti metodologie di valutazione degli effetti tossici seguendo le indicazioni contenute nei recenti regolamenti europei ponendole a confronto con quelle di altre organizzazioni internazionali.
 
 
Principali argomenti trattati nel documento

Possibili meccanismi di azione di una miscela,
Metodologie di valutazione del rischio delle miscele e la proposta di EPA
Schede di sicurezza per le miscele
Differenti approcci per generare informazioni sull’uso sicuro delle miscele

 
 
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Indice del documento

Capitolo 0 Sommario
Capitolo 1 - Introduzione
Capitolo 2 Concetti base: i descrittori di dose in tossicologia (NOAEL e LOAEL, DNEL, DMEL, PNEC e PEC)
Capitolo 3 Definizione di miscela e dei possibili meccanismi di azione di una miscela.
Capitolo 4 Metodologie di valutazione del rischio delle miscele
Capitolo 5 Metodologia proposta dall’EPA
Capitolo 5 Classificazione delle miscele in base al regolamento CLP (Processo di classificazione di una miscela, Limiti di concentrazione, Classificazione delle miscele a partire dai componenti)
Capitolo 6 Schede di sicurezza per le miscele
Capitolo 7 Differenti approcci per generare informazioni sull’uso sicuro delle miscele
Capitolo 8 Metodologia LCID (Workflow per i pericoli per la salute umana e per i pericoli per l’ambiente)
Capitolo 9 Approccio settore specifico (DUCC: Downstrem users of Chemicals Co-ordination group)
Mappe d’uso del settore,  SWEDs, SUMIs
Capitolo 10 Glossario e definizioni
Capitolo 11 Bibliografia essenziale

 
 
Dettagli del documento
Autori: Carlo Sala (Coordinatore) e Elisabetta Barbassa
Dimensioni file: 1.37 MB
Lunghezza: 33 pagine
Formato: PDF