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Decorrenza delle modifiche al regime forfettario

introdotte dalla legge di bilancio 2020

Le modifiche al regime forfettario introdotte dalla legge di bilancio 2020 operano a decorrere dal periodo di imposta 2020.

Questa la risposta definitiva alle interrogazioni parlamentari 5-03471 e 5-03472 -sulle modifiche alla disciplina del regime forfettario per redditi di lavoro con introdotti con la legge di bilancio 2020.

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Estratto da "Il fisco Semplice" n. 2/2020


Con la Risoluzione n. 7/E dell’11 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha messo la parola “fine” in merito alla decorrenza delle modifiche al regime forfetario introdotte dalla legge di bilancio 2020, riguardanti i requisiti di accesso e le cause di esclusione.


In particolare, per quanto riguarda i requisiti di accesso, la nuova disciplina prevede che i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario se, nell'anno precedente:

  • hanno conseguito ricavi ovvero percepito compensi non superiori a 65.000 euro;
  • hanno sostenuto spese per il personale e per lavoro accessorio non superiori a 20.000 euro.


Circa le cause di esclusione dall'applicazione del regime forfetario, è stato prevista, nuovamente, l’ipotesi in cui – nel periodo d’imposta precedente – il soggetto abbia percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo superiore a 30.000 euro.

Ai fini della individuazione del periodo di imposta a decorrere dal quale le nuove regole producono effetto, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che il limite delle spese vada verificato con riferimento all'anno precedente all'applicazione del regime forfetario. Di conseguenza, i contribuenti che nel 2019 hanno superato il predetto limite non potranno accedere al regime forfetario nel 2020.

Per quanto riguarda la clausola di esclusione riguardante i redditi di lavoro dipendente percepiti, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che la stessa opera già dal periodo d’imposta 2020, se i contribuenti nel periodo d’imposta 2019 hanno conseguito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati in misura superiore a 30.000 euro.


In merito all'eventuale contrasto dell’entrata in vigore delle nuove “regole” con le disposizioni contenute nello “Statuto dei Diritti del Contribuente”, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che le modifiche apportate al regime forfetario con la legge di bilancio non impongono alcun adempimento immediatoInfatti, il requisito (non aver sostenuto più di 20.000 euro di spese per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti e collaboratori) e la causa di esclusione (aver percepito più di 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente e assimilati) impongono, esclusivamente, una verifica dell’eventuale superamento di tali soglie.

Con il documento di prassi in esame l’Amministrazione finanziaria ha, quindi, confermato l’indirizzo già fornito dal Governo nella risposta a due interrogazioni parlamentari presentate in Commissione Finanze della Camera dei Deputati lo scorso 5 febbraio. 

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Data:2020-02-13
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