Normativa

Pubblichiamo la nuova versione delle Regole Tecniche Orizzontali (RTO)

del Codice di prevenzione incendi

Il Decreto 18 ottobre 2019 va a modificare profondamente il testo originario del D.M. 3 agosto 2015, correggendo molti punti che si sono rivelati di difficile applicazione ed introducendo nuove fattispecie.

Le modifiche rispetto al testo originale sono molte e si confida che possano rendere di più agevole applicazione il Codice di prevenzione incendi che, proprio pochi giorni fa, e più precisamente il 20 ottobre scorso, è diventato di applicazione obbligatoria per moltissime attività soggette al controllo dei VVF.

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DECRETO 18 ottobre 2019 Modifiche all'allegato 1 al decreto del Ministro dell'interno 3 agosto 2015, recante «Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139».

In GU Serie Generale n.256 del 31-10-2019 - Suppl. Ordinario n. 41


Fonte. lavoripubblici.it

È stata interamente riscritta la Regola tecnica orizzontale e, quindi, l’allegato 1 al decreto 3 agosto 2015 che è già entrato in vigore l’1 novembre scorso. In pratica, con le modifiche introdotte nel nuovo allegato I, è stata modificata la sezione comune a tutte le attività rientranti nel campo di applicazione del Codice stesso ma è stato, anche, aggiornato il capitolo relativo ai “metodi”. Sono state, contestualmente, introdotte alcune correzioni alle prime tre norme verticali cosiddette “traversali” vale a dire quelle dedicate alle aree a rischio specifico, alle valutazioni Atex e ai vani degli ascensori.

Sono state introdotte importanti modifiche alle seguenti sezioni:

  • Sezione G - Generalità;
  • Sezione S - Strategia antincendio;
  • Sezione V - Regole tecniche verticali, limitatamente ai seguenti capitoli: V.1 (Aree a rischio specifico);
  • V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive);
  • V.3 (Vani degli ascensori);
  • Sezione M - Metodi.


Ovviamente, il nuovo Decreto incide sia sulla progettazione che sulla realizzazione degli impanati antincendio delle 42 attività per le quai deve essere utilizzato, obbligatoriamente, il Decreto 3 agosto 2015.

Ampiamente modificato il capitolo delle definizioni con l’introduzione, tra l’altro di: gestione della folla; crowd management; sovraffollamento localizzato; crowd crush.

Ampiamente modificate, anche, le norme relative alla progettazione delle vie d'esodo con la possibilità, in certi casi, di avere i tornelli e i varchi automatici per il controllo degli accessi lungo le vie di esodo; generalizzato, poi, l'obbligo di prevedere almeno due vie d'esodo indipendenti.

Sono stati inoltre modificati i requisiti delle porte ad apertura manuale installate lungo le vie di esodo e sono state introdotte nuove indicazioni che riguardano la progettazione di scale e marciapiedi mobili d'esodo.Nuova la possibilità di non considerare nel calcolo le vie di esodo verticali con caratteristiche di filtro e le vie di esodo esterne. 

Dettagli
Data:2019-11-04
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