Sicurezza e Salute

Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica

PUBBLICO

Fonte: edilportale

Programma di interventi di riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati con il quale l’Italia intende raggiungere l’obiettivo del taglio del 20% dei consumi di energia primaria entro il 2020.


Il Piano d’azione, redatto dall’Enea, effettua una ricognizione di tutta la normativa vigente, degli strumenti a disposizione e delle risorse già in campo per la riduzione dei consumi energetici.
Limitatamente all’edilizia, considerata un settore-chiave per il raggiungimento degli obiettivi 2020, il Piano ricorda che la Strategia Energetica Nazionale prevede il rafforzamento degli strumenti esistenti e l’eventuale introduzione di nuove misure, in particolare:
- il rafforzamento degli standard energetici minimi per la realizzazione di nuovi edifici e per la ristrutturazione di quelli esistenti, che porti progressivamente all’incremento degli edifici a energia quasi zero, in linea con quanto previsto dalla direttiva 2010/31/UE (EPBD recast);
- il consolidamento delle detrazioni fiscali, prevalentemente dedicate al settore delle ristrutturazioni civili, che andranno aggiornate per renderle più efficaci ed efficienti in termini di costo/beneficio;
- il rafforzamento delle misure di incentivazione degli interventi sul patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione, alla quale si attribuisce un ruolo esemplare e di guida per tutto il settore dell’efficienza energetica in edilizia;
- il rafforzamento degli obiettivi del meccanismo dei Certificati Bianchi, prevalentemente dedicato al settore industriale, ma che avrà un ruolo fondamentale nello spostamento dell’attenzione dei player economici verso il tema dell’efficienza energetica.
Per quel che riguarda il patrimonio edilizio esistente, sul territorio nazionale sono stati individuati circa 13,6 milioni di fabbricati di cui più dell’87% destinati al residenziale, e la restante parte al non residenziale (alberghi, uffici, commercio, ospedali, chiese, ecc.). Circa 700.000 edifici risultano non utilizzati, per recupero edilizio o perché in condizioni precarie di sicurezza.
Su questo stock si potrebbero realizzare interventi di isolamento termico dell’involucro, sostituzione serramenti, adeguamento del sistema di regolazione dell’impianto di climatizzazione, sostituzione del generatore di calore, installazione di un sistema di domotica, rifacimento dell’impianto illuminotecnico, utilizzo delle fonti rinnovabili.
Per il residenziale, si stimano investimenti per 13,6 miliardi di euro l’anno per interventi globali e 10,5 miliardi di euro per interventi parziali, per un totale di 24,1 miliardi di euro l’anno.
Per il non residenziale, invece, è stato stimato che la superficie degli edifici, pubblici e privati, che può essere riqualificata annualmente in maniera efficace, sia pari a 13 milioni di mq (5,5 milioni di mq  ad uso ufficio - circa 2000 edifici; 6,0 milioni di mq ad uso scolastico - circa 3800 edifici; 1,5 milioni di mq per gli alberghi - circa 500 edifici.
 Intervenendo su questi immobili, si otterrebbe un risparmio energetico del 60% per il settore pubblico (uffici e scuole), del 45% per il settore privato (uffici, alberghi, scuole e banche) e del 35% per i centri commerciali. Gli investimenti da sostenere per questi interventi si stimano in 17,5 miliardi di euro l’anno, a fronte dei quali si prevede un risparmio energetico potenziale al 2020 pari a circa 17.229 GWh/a, equivalenti a 1,49 Mtep/a.
È di recente introduzione l’obbligo, previsto dalla direttiva 2012/27/UE, di riqualificare annualmente, dal 1° gennaio 2014, il 3% della superficie coperta e climatizzata degli edifici con superficie utile totale superiore a 500 mq di proprietà e occupati dalla Pubblica Amministrazione centrale dello Stato. La soglia del 3% deve essere abbassata a 250 mq dal 9 luglio 2015.
Ad oggi si contano 2.904 edifici soggetti a questo obbligo, per un totale di 13.763.975 mq. Sommando quelli con superficie compresa tra i 250 e i 500 mq (par a 437.227 mq), si arriva a 14.201.202 mq. Di conseguenza, la quota soggetta complessivamente ad obbligo di ristrutturazione nel periodo 2014-2020 è pari a oltre 2,7 milioni di mq, cui corrisponde un consumo energetico complessivo di circa 413 GWh/anno.
Il Piano è stato redatto dal Ministero dello Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente e d’intesa con la Conferenza Stato Regioni Province autonome. A breve sarà approvato dal Consiglio dei Ministri e subito dopo verrà trasmesso alla Commissione europea.

16-07-2014

SSL in cifre: Sicurezza e salute sul lavoro nel settore dei trasporti- Una panoramica

PUBBLICO

La pubblicazione è la traduzione italiana della relazione del 2011 dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), e si pone come obiettivi prioritari la maggiore trasferibilità e la diffusione più ampia dei risultati emersi dalla ricerca europea.


È un quadro, in termini di cifre, studi e buone pratiche, di un settore particolarmente complesso come quello dei trasporti, le cui problematiche necessitano di efficaci interventi. La globalizzazione dei mercati, l’impatto con le moderne tecnologie, l’insorgenza di rischi nuovi ed emergenti, la diversificazione dei lavoratori rappresentano lo scenario comune a tutti i sottosettori dei trasporti. I settori particolarmente esaminati sono stati: trasporti su strada, ferroviario, per vie navigabili ed aereo. L’edizione in italiano è stata curata dall’Inail, in qualità di Focal Point Italia dell’Agenzia Europea, nell’ambito delle iniziative nazionali di informazione e di sensibilizzazione realizzate dal Network costituito da Istituzioni e Parti Sociali, a supporto delle Strategie e Programmi di Lavoro dell’Agenzia Europea stessa.

 



OSH in figures: Occupational safety and health in the transport sector — an overview

The transport sector is one of the growing sectors in the European economy and highly affected by change: a growing proportion of women, migrant and part-time workers, rapid ageing of the workforce and many technological innovations. Transport workers are exposed to multiple physical risks, suffer violence, and many have unusual working times and repetitive and monotonous work. The consequences are high accident rates, musculoskeletal disorders, stress and fatigue. This report reviews the OSH risks of a wide variety of transport occupations, by analysing statistics and studies, and through selected case examples of prevention. The report has a broad scope: it covers all transport subsectors (rail, water, air and road) and is intended for both those working in the sector and policymakers.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la FILT CGIL

In SCARICA DOCUMENTO le versioni italiana e inglese

16-07-2014

Patto della salute 2014-2016, intesa Stato Regioni

PUBBLICO

Raggiunto l’11 luglio l'accordo in Conferenza Stato-Regioni sul Patto per la salute. Resta la versione concordata la settimana precedente, con lievi modifiche.

 


 

Dopo sei anni firmato l'accordo tra lo Stato e le Regioni, che cambia il sistema sanitario italiano e riguarda 60 milioni di cittadini. Ecco i punti principali del nuovo Patto della Salute:

  • La novità: dopo anni di tagli lineari le Regioni avranno certezza di budget, sarà possibile avviare una programmazione triennale.
  • L'obiettivo e' rendere il sistema sanitario sostenibile di fronte alle nuove sfide: l'invecchiamento della popolazione, l'arrivo dei nuovi farmaci sempre più efficaci ma costosi, la medicina personalizzata.
  • Lotta agli sprechi e alle inefficienze, risparmi da reinvestire in salute.
  • Garantire a tutti l'accesso alle cure, ai farmaci e uno standard qualitativo di assistenza.
  • Aggiornare i Lea significa togliere prestazioni e cure ormai obsolete, che comunque costano, e sostituirle con nuove e moderne cure più efficaci per la cura delle malattie.
  • Viene aggiornato anche il nomenclatore per garantire ai cittadini protesi moderne: era fermo da quindici anni.
  • Il malato dal centro: l'umanizzazione delle cure e' il fulcro del nuovo Patto.
  • Si adeguano i Lea inserendovi tutte le malattie rare.
  • Riorganizzare gli ospedali, potenziare la medicina dei territorio significa creare una rete d'assistenza molto più efficiente e capillare ed evitare l'ingolfamento dei grandi ospedali.
  • Riorganizzare la medicina del territorio con ruoli da protagonisti per i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie di servizio

 

In scarica documento la bozza antecedente a quella approvata

15-07-2014

Vademecum per un cantiere etico

PUBBLICO

Fonte: INAIL


Questo vademecum è stato ideato per gli operatori del campo della sicurezza nel settore edile: imprenditori, responsabili del servizio di prevenzione e rappresentanti dei lavoratori.


In particolare, vuole essere una guida pratica per tutti coloro che sono coinvolti nelle problematiche relative alla sicurezza nei cantieri edili offrendo agli operatori del settore, tra l'altro, uno strumento utile per verificare se gli adempimenti previsti siano stati eseguiti. A tal fine è stato predisposto un questionario a risposta immediata nel quale sono state individuate le diverse situazioni di lavoro.

14-07-2014

Notizia. Commissione consultiva permanente. Firmato il decreto di ricostituzione

PUBBLICO

Fonte: ministero del lavoro


E' stato firmato, in data 4 luglio 2014, il Decreto Ministeriale di ricostituzione della Commissione consultiva permanente, per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all'art. 6 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. Il Decreto è stato inviato all'Ufficio Centrale di Bilancio per gli adempimenti di competenza.

11-07-2014

AGGIORNAMENTO NORMA UNI ISO 2631-1:2008

PUBBLICO

Portale Agenti Fisici

A seguito di alcune richieste di chiarimenti in merito al ritiro della UNI ISO 2631-1:2008 Vibrazioni meccaniche e urti - Valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero - Parte 1: Requisiti generali, si comunica quanto segue:


Il ritiro di tale norma da parte UNI è dovuto a motivi tecnici, ai fini dell'adeguamento della stessa con l’Aggiornamento 1 alla ISO 2631-1:1997, pubblicato nel luglio del 2010 .

Si fa presente che ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo III la norma di riferimento per la valutazione del rischio vibrazioni in Italia ed in Europa è comunque la ISO 2631-1 così come integrata e modificata dalla ISO 2631-1:1997/Amd.1:2010(en).

Tale emendamento integra il testo normativo in relazione alla letteratura e agli standard pubblicati in materia dopo il 1997, ed esplicita - tra l'altro - che metodiche alternative di valutazione in presenza di vibrazioni intermittenti o urti ripetuti che presentino fattori di cresta superiori a 9 sono contenute nello Standard ISO 2631-5 "Mechanical vibration and shock - evaluation of human exposure to whole-body vibration - Part 5: Method for evaluation of vibration containing multiple shocks". Tale norma non era ancora in vigore nel 1997, quando è stata emessa la ISO 2631-1 successivamente recepita in Italia da UNI ISO 2631-1:2008


10-07-2014

Relazione annuale INAIL 2013. Poletti: “Il lavoro dell’Inail per la prevenzione dà risultati”

PUBBLICO

A Montecitorio la Relazione annuale 2013 del presidente dell’Istituto, Massimo De Felice. La vicepresidente della Camera, Marina Sereni: “Numeri positivi, ma occorre raddoppiare gli sforzi per vigilare sulle norme di sicurezza”. Il ministro del Lavoro: “Open data strumento di trasparenza e conoscenza dei fenomeni”. Leggi tutto




Un 2013 positivo per l’Inail: malgrado la crisi, il bilancio è in buona salute

I dati della Relazione annuale 2013: gli effetti della congiuntura perdurano, ma l’Istituto consegue un risultato economico vicino al miliardo di euro, migliorando ancora lo stato patrimoniale. Rafforzato l’impegno nella prevenzione a favore delle imprese - dallo sconto sui premi agli incentivi del Bando Isi - e nella ricerca. Leggi tutto


10-07-2014

La prevenzione dei rischi da stress lavoro-correlato. Profili normativi e metodiche di valutazione

PUBBLICO

Working paper di OLYMPUS (monitoraggio permanente della legislazione) n. 31/2014 - Luciano Angelini

09-07-2014

Risparmio di carburante, pubblicata la Guida 2014

PUBBLICO

Fonte: Ministero dello Sviluppo economico


Numerosi accorgimenti per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di anidride carbonica ed un elenco dei modelli di autovetture meno inquinanti, raggruppati per valore di emissione e per tipo di carburante: pubblicata la Guida 2014 al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2 delle auto. ... Leggi tutto


09-07-2014

SISTRI. Aggiornamento Sezione Utilità

PUBBLICO

Nella Sezione Utilità Video Tutorial è stato pubblicato il video illustrativo della procedura per il ripristino del software del dispositivo USB. Collegati



08-07-2014

Dall’inchiesta alla storia: costruzione di un repertorio di storie di infortunio sul lavoro

PUBBLICO

Dors - Piemonte


L’obiettivo generale del progetto è quello di usare l’approccio narrativo come strumento di prevenzione degli infortuni e di promozione della salute nei luoghi di lavoro attraverso la realizzazione e disseminazione sul web di un repertorio di storie di infortunio e di una banca dati delle soluzioni condivise dalla comunità degli operatori partecipanti

Questo report rendiconta le attività svolte nel periodo 2012-2013 sull’utilizzo delle storie di infortunio per la prevenzione

08-07-2014

Il giudice e l’Inail nell’applicazione delle norme sulle malattie professionali

PUBBLICO

Working paper di OLYMPUS (monitoraggio permanente della legislazione) n. 34/2014 - Mario Cerbone

08-07-2014

Adeguamento motocoltivatori e motozappatrici ai requisiti di sicurezza di cui all’allegato V al D.Lgs. 81/08

PUBBLICO

Fonte: INAIL


I dati degli eventi infortunistici del settore agricolo o forestale evidenziano che il rischio più grave a cui è esposto l’operatore alla guida di motocoltivatori e motozappatrici è rappresentato dal contatto non intenzionale con gli organi lavoranti


Tale rischio, seppur non eliminabile, può essere significativamente ridotto attraverso l’installazione di opportuni presidi di sicurezza.

Tuttavia, ad oggi, un cospicuo numero di motocoltivatori e motozappatrici risulta non conforme ai requisiti di sicurezza normativamente previsti. Ciò è dovuto anche alla mancanza di precisi indirizzi tecnici applicabili alle differenti tipologie costruttive che caratterizzano il parco macchine circolante.

Per ovviare a tale carenza è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro, con l’obiettivo di fornire agli operatori del settore agricolo le informazioni tecniche necessarie per l’adeguamento ai requisiti di sicurezza previsti dall’allegato V al D.lgs. 81/08 s.m.i. di motocoltivatori e motozappatrici costruiti antecedentemente al 21 settembre 1996

08-07-2014

Informazione e formazione: strumenti di prevenzione soggettiva

PUBBLICO

Working paper di OLYMPUS (monitoraggio permanente della legislazione) n. 34/2014 - Teresa Giornale

07-07-2014

PROGETTO INSULA - - Indagine sui lavoratori e sui datori di lavoro (INAIL)

PUBBLICO

I report presentano i risultati del progetto INSuLa (Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro), finanziato nell’ambito del Programma per la Ricerca Sanitaria Finalizzata del Ministero della Salute. Il progetto nasce dall'esigenza di realizzare la prima indagine nazionale sulla percezione del rischio per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sul livello generale di consapevolezza rispetto all’applicazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. Leggi tutto


• Indagine sui lavoratori e sui datori di lavoro

• Indagine sui medici competenti

• Indagine sui rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

• Indagine sui responsabili del servizio di prevenzione e protezione

• Indagine sui servizi per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro

07-07-2014

Edilizia scolastica, ecco il piano da un miliardo

PUBBLICO

Fonte: governo


Il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014, prende il via. Un piano, composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 di euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.


  • In scarica documento leggi tutto
07-07-2014

L’individuazione e le responsabilità del datore di lavoro e dei dirigenti in materia di sicurezza sul lavoro

PUBBLICO

Working paper di OLYMPUS (monitoraggio permanente della legislazione) n. 33/2014 - Francesco Stolfa

04-07-2014

Statistiche sanitarie mondiali 2014 - Ampi miglioramenti nell'aspettativa di vita

PUBBLICO

Organizzazione Mondiale della Sanità - 3 luglio 2014 (ITA/EN)


 



 

l'Italia tra i primi cinque Paesi con maggiore aspettativa di vita

 


In tutto il mondo si vive di più: mediamente, una bambina e un bambino nati nel 2012 hanno, rispettivamente, un'aspettativa di vita di circa 73 anni e 68 anni. Si tratta di 6 anni in più rispetto all'aspettativa di vita media mondiale relativa a un bambino nato nel 1990.

 


L'Italia è uno dei Paesi con maggiore aspettativa di vita.

 

Con riferimento ai maschi, siamo al quarto posto della classifica (a pari merito con Israele, Singapore e Nuova Zelanda): un italiano che nasce nel 2012 può aspettarsi di vivere per 80,2 anni, contro una media mondiale di 68. Si vive di più solo in Islanda, Svizzera e Australia.

 

Con riferimento al sesso femminile, l'Italia è al quinto posto: una femmina italiana ha un'aspettativa di vita di 85 anni, contro una media mondiale di 73. In testa alla classifica ci sono Giappone, Spagna, Svizzera e Singapore.

 

Sono questi alcuni dei risultati delle "Statistiche Sanitarie Mondiali 2014", disponibili in lingua inglese (fonte Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS) e in sintesi anche in italiano (traduzione a cura del Ministero della Salute: Katia Demofonti - Ufficio III - Rapporti con l'Oms e altre agenzie Onu).


Pubblicate dall'OMS ogni anno a partire dal 2005, le Statistiche Sanitarie Mondiali sono la fonte più importante di informazioni sulla salute delle persone nel mondo. Contengono dati relativi a 194 paesi su una serie di indicatori riguardanti la mortalità, le malattie e i sistemi sanitari, tra cui l'aspettativa di vita, le patologie e i decessi dovuti alle principali malattie, i servizi sanitari e le terapie, gli investimenti finanziari in salute, nonché i fattori di rischio e i comportamenti che influenzano la salute

04-07-2014

Attività Fisica

PUBBLICO

Nota informativa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - 3 luglio 2014 (ITA/EN)

04-07-2014

Guida per una navigazione sicura e per la gestione delle emergenze - INAIL

PUBBLICO

La guida, nella doppia versione italiano/inglese, si propone di richiamare l’attenzione di tutti coloro che lavorano a bordo, armatori-datori di lavoro, comandanti preposti alla guida delle navi, componenti degli equipaggi, nonché di coloro che a vario titolo sono coinvolti - anche indirettamente - nell’organizzazione della sicurezza a bordo (soggetti della sicurezza, associazioni di categoria, patronati, Organizzazioni Sindacali etc.) sul problema della prevenzione degli infortuni

04-07-2014
Visualizza # 
Pagina 8 di 28

TPL_BEEZ2_ADDITIONAL_INFORMATION